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Ciao, Mauro.

febbraio 13, 2012

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Prima sono state le parole scritte, quelle del manoscritto di Dammi un bacio, che con così tanta fiducia aveva riposto nelle mani de LeBolleBlu Edizioni a farcelo conoscere e apprezzare come scrittore. Poi le (tante) scambiate a voce tra fiere, presentazioni, allegri post-fiere e post-presentazioni in cui sempre sapeva testimoniare il suo brio e la sua passione letteraria ce lo avevano reso persona cara. E ora son proprio le parole a mancarci.

Ciao Mauro Gasparini, ci mancherai due volte tanto: come uno dei primi scrittori su cui abbiamo deciso di puntare nella nostra folle avventura editoriale, e come amico di straordinario acume e profonda sensibilità. Noi, i tuoi editori, ti andremo a ritrovare tra le righe del tuo Dammi un bacio.

Sit tibi terra levis,

13 febbraio 2012.

Dio non sta bene

gennaio 6, 2011

dio non sta bene copertina“Dio non sta bene” di Paul A. Jarvis, è un romanzo irriverente e ricco di sense of humour articolato attorno a un intreccio di piani temporali e personaggi diversi. Protagonisti Michael McBride, nella sua evoluzione da adolescente a adulto, e Dio in persona. I problemi incominciano quando l’Altissimo inizia a perdere il controllo della situazione: non riesce più a manovrare il Telecomando con cui gestisce le vicende umane, beve più del dovuto e, con grande preoccupazione da parte di suo figlio Gesù, ha preso a plagiare Shakespeare. Intanto nel Merseyside si profila una crisi: Michael McBride, frustrato da anni di preghiere inascoltate e infuriato con il Creatore per le enormi ingiustizie perpetrate ai danni della sua squadra, l’Everton, è pronto a insorgere contro la Chiesa, la scuola e quella fondamentalista cattolica di sua nonna. Tra sketch di una tenerezza disarmante, dialoghi surreali fra Dio e il suo Figlio Unigenito e cori da stadio, vedremo quali saranno gli esiti di questa crisi nelle vite dei personaggi che popolano il primo romanzo di Paul A. Jarvis.

Dammi un bacio

maggio 30, 2010

dammi un bacio copertina“Dammi un bacio” di Mauro Gasparini è una raccolta di racconti d’amore : storie diverse, che cercano di cogliere le molteplici articolazioni di un sentimento a cui per convenzione si dà un nome unico, ma di cui esistono probabilmente tante versioni quanti sono gli individui che si ritrovano a provarlo. La voce narrante a volte parla in prima persona, a volte racconta quello che vede da un osservatorio privilegiato: l’elemento comune è sempre l’attenzione per le emozioni dei personaggi, sorpresi ad affrontare eventi decisivi per la loro vita. Il tono non è mai consolatorio o indulgente, ma l’apparente spietatezza con cui descrive anche i lati di cui normalmente si è meno orgogliosi è in realtà una condivisione profonda, che partecipa senza giudicare mai. Nessun giudizio anche sulle vicende stesse, che si configurano come un catalogo piuttosto esauriente delle combinazioni possibili in nome dell’amore. Struttura narrativa e accorgimenti stilistici cambiano in funzione della storia raccontata, sottolineandone l’umore per contrasto o affinità. Sempre presenti le invenzioni linguistiche che, più che dar all’ineffabile, rendono ragione dell’individualità dei personaggi e degli eventi che li travolgono.

La donna che si baciava con i lupi

aprile 22, 2010
Copertina Catalano“La donna che si baciava coi lupi” di Guido Catalano è una raccolta di cinquantuno poesie, che gravitano intorno a tematiche differenti e a una ricca e variopinta galleria di personaggi. Sentimenti reali, quotidiani e vicini a ciascuno di noi sono tradotti in un mondo surreale, in cui si sorride su ogni aspetto della vita, si guarda con ironia ad ogni piccolo incidente. Il poeta è uno di questi innumerevoli personaggi, reali ed immaginari, che popolano i versi; con loro si confronta, si scontra e come loro vive storie d’amore, rotture, nuovi incontri. Una poetica delle piccole cose che cela uno sguardo, sempre ironico e sagace, su sfumature infinitesimali, su momenti impercettibili che restano impressi nella mente del poeta. La commistione di registri stilistici altalenanti, unita ad una comicità naif non priva di risvolti goliardici, permette al lettore di immedesimarsi durante il viaggio attraverso i versi e di sorridere, di volta in volta, come di fronte ad un album di immagini originali e stranianti.
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